che cosa è

l’endoscopia

DIGESTIVA?

 

a cura del Dottor Antonello TRECCA

Responsabile del Servizio di Endoscopia Digestiva 

 

L’endoscopia digestiva è una moderna branca della gastroenterologia e della chirurgia digestiva che, utilizzando strumenti sofisticati e di avanguardia, consente di diagnosticare e curare le più importanti patologie dell’apparato digerente.

 

Rappresenta, quindi, anche lo strumento più importante per la prevenzione delle neoplasie digestive.

 

Da quando negli anni ’60 I’endoscopia digestiva è stata introdotta in ambito clinico, la moderna gastroenterologia ha conosciuto una vera e propria rivoluzione. Essa, infatti, sfruttando la luce emessa attraverso un tubo dalla fibra ottica, ha permesso di esplorare tutto l’apparato digerente, evidenziando in modo dettagliato l’esofago, lo stomaco e il duodeno (esofagogastroduodenoscopia - tratto digestivo superiore) ed il colon e retto (rettoscopia, colonscopia - tratto digestivo inferiore).

 

Vengono utilizzati endoscopi di calibro e lunghezza differenti a seconda della regione da esplorare.

 

I progressi tecnologici hanno consentito di applicare all’estremita degli endoscopi una microtelecamera che proietta l’immagine direttamente sullo schermo televisivo (videoendoscopia).

 

In questo modo è possibile seguire l’esame del paziente direttamente sul monitor, registrarlo ed archiviare le immagini delle diverse patologie. L’archiviazione delle immagini è utile per un confronto nelle successive visite di controllo.

 

La completa igiene e sterilità degli endoscopi sono garantite dall’utilizzo di appositi liquidi disinfettanti che distruggono batteri e virus.

 

L’importanza di questi esami, talvolta decisivi per il nostro benessere, deve indurre chiunque a superare quelle resistenze che ancora oggi permangono nei confronti di essi.

 

Tratto digestivo superiore

esofagogastro

duodenoscopia

 

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato il cosiddetto “mal di stomaco”.

Qualche volta dopo un pranzo abbondante anche bruciori, nausea, eruttazioni.

Ma, se questo avviene frequentemente e magari insieme a vomito, dolore violento allo stomaco o difficoltà a deglutire, è necessario “dare un’occhiata” al tratto digestivo superiore.

Solo con questo esame il medico specialista potrà effettuare una diagnosi sicura (gastrite, esofagite), prelevando - se necessario - frammenti di tessuto dallo stomaco, studiare se all’interno esiste un batterio chiamato Helycobacter Pylori, che frequentemente è la causa di gastriti, ulcera gastrica e duodenale.

 

Questo esame si rende ancora più necessario, nel caso in cui qualcuno in famiglia abbia avuto un tumore dell’esofago e dello stomaco.

Tali persone, infatti, hanno un rischio maggiore di essere colpite da questa malattia.

 

 

La gastroscopia

è dolorosa?

 

No, quest’esame risulta lievemente fastidioso, ma non doloroso, grazie anche all’utilizzo di moderne tecniche di sedazione.

Esso viene eseguito introducendo un sottile tubo flessibile nella bocca.

Dura circa 5 minuti.

Occorre avvertire il medico se si sono eseguiti in precedenza altri esami endoscopici, e soprattutto se in passato si sono accusati dei disturbi di natura allergica.

 

Ovviamente lo stomaco dovrà essere completamente vuoto; quindi è necessario rimanere a digiuno per almeno sette ore prima dell’esame, giacché la presenza di alimenti nello stomaco può rendere l’indagine meno precisa.

Se si sta eseguendo una terapia che rende necessaria l’assunzione di pillole, queste potranno essere prese con piccoli sorsi di acqua.

 

Dopo l’esame si potrà riprendere una alimentazione regolare; un’eventuale sensazione di pienezza tenderà a scomparire rapidamente.

 

 

Tratto digestivo inferiore

rettoscopia

colonscopia

 

La colonscopia è un’indagine diagnostica per lo studio delle malattie del colon, del retto e dell’ano. Un tubo flessibile (colonscopio), dotato di luce, viene passato attraverso il retto per studiare l’intero colon.

 

L’esplorazione accurata dell’interno dell’intestino consente di individuare e di “mappare” tutte le più importanti malattie che si possono verificare in questa parte del corpo. In tal modo, infatti, anche minimi processi infiammatori della mucosa vengono evidenziati.

Si può, inoltre, valutare la presenza di diverticoli, ossia di “tasche” che si formano all’interno della parete del colon.

Ma certamente la colonscopia risulta fondamentale per lo studio dei tumori del retto e del colon.

 

Tutti i ricercatori sono d’accordo nel riconoscere che i tumori del colon derivino da lesioni benigne, chiamate polipi.

Quest’esame consente non solo di evidenziare tali polipi, ma anche di eliminarli mediante un semplice intervento ambulatoriale chiamato, “polipectomia endoscopica”.

 

 

indicazioni

 

Le indicazioni all’esecuzione di questa indagine diagnostica sono rappresentate innanzitutto da frequenti episodi dolorosi “alla pancia”, dai disturbi dell’alvo (stitichezza ostinata, diarrea, alternanza di stitichezza e diarrea), sanguinamento dall’ano (rettorragia), sensazione di incompleto svuotamento durante l’evacuazione.

Inoltre, i familiari di persone affette da questi disturbi devono eseguire quest’esame dopo i 40 anni, in quanto corrono un rischio maggiore di contrarre questo tumore.

 

 

la colonscopia è traumatica?

 

Anche questo è un pregiudizio da superare.

Oggi, moderne tecniche di sedazione consentono di eliminare completamente il dolore dovuto all’introduzione del tubo nell’intestino.

  

   L'esame infatti può essere effettuato anche in presenza dell'anestesista che attraverso l'iniezione endovenosa di un sedativo con rapida azione di addormentamento, fa sì che tutte le manovre più traumatiche relative all'esame possano essere effettuate senza problemi per il paziente. Durante l'addormentamento l'anestesista, attraverso un monitor, controlla la funzione del cuore e dei polmoni, impedendo o prevenendo tempestivamente eventuali alterazioni della funzione di questi apparati. Al termine dell'esame la sospensione dell'iniezione del farmaco rende possibile il risveglio del paziente. Naturalmente questo tipo di anestesia deve essere effettuato in ambiente protetto e non in qualunque ambulatorio non protetto. Questo tipo di anestesia é ovviamente diverso dall'anestesia generale, in quanto non prevede l'intubazione oro-tracheale e quindi presenta minimo traumatismo per il paziente. Questi può infatti riprendere l'alimentazione orale a distanza di cinque ore dall'esame.

 

Per poter eseguire un esame completo ed approfondito, il colon dovrà essere libero da residui fecali.

A tale scopo, viene prescritta una soluzione orale per il lavaggio intestinale, da prendere il giorno prima dell’esame.

Se è necessario eseguire una polipectomia, dovranno essere preventivamente effettuate alcune analisi di laboratorio per escludere malattie della coagulazione.

 

Nel caso si debba eseguire una colonscopia, occorre avvertire il medico se ci si è sottoposti in precedenza ad esami endoscopici, e soprattutto se si sono accusati disturbi di natura allergica.

L’esame dura circa 20 minuti.

 

Dopo l’esame potrà avvertirsi una sensazione di pienezza o di tensione addominale, dovuta all’aria che è stata introdotta durante l’esame.

Questa sensazione scomparirà rapidamente e si potrà riprendere un’alimentazione regolare.

Per il resto della giornata non bisogna guidare la macchina o lavorare su macchinari.

 

 

 

che cosa è la chirurgia

endoscopica?

 

L’importanza dell’endoscopia risiede nel fatto che con essa si possono realizzare anche interventi operativi.

Tali interventi vengono eseguiti ambulatorialmente, con un ridotto disturbo per i pazienti, che possono così evitare veri e propri interventi chirurgici in sala operatoria e successiva degenza ospedaliera.

 

Mediante la chirurgia endoscopica è possibile asportare frammenti di tessuto, formazioni polipoidee e perfino eventuali corpi estranei, ingeriti accidentalmente.

Particolarmente a livello intestinale, la possibilità di eliminare per via endoscopica i polipi, permette di ridurre lo sviluppo dei tumori dell’apparato digerente.

Se, infatti, I’esame endoscopico del colon o eventuali precedenti radiografie evidenziano la presenza di un polipo, il medico specialista potrà eliminarlo.

Questa operazione è chiamata polipectomia endoscopica.

L’intervento non provoca assolutamente dolore.

Il polipo asportato verrà poi inviato in apposito laboratorio, per il relativo esame istologico.

I medici del Servizio di Diagnostica Integrata della Clinica Annunziatella di Roma  sono a Vostra completa disposizione per fornire un’informazione più dettagliata  e completa.

Essi garantiscono, inoltre la loro piena assistenza perché l’esecuzione  degli esami avvenga nelle migliori condizioni di sicurezza e tranquillità.

Presso la Clinica Annunziatella è possibile oggi eseguire anche esami ancora più sofisticati quali la Magnificazione Endoscopica, l'Ecoendoscopia e la TAC Virtuale, per informazione consulta la sezione avanguardie di questo sito.

Per effettuare gli esami endoscopici è possibile contattare gli ambulatori della clinica tutti i giorni dalle ore 08:30 alle ore 19:00 al seguente numero di telefono 06/51058521 (Sig. Andrea o Sig.ra Daniela)

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