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ECOENDOSCOPIA
La diagnosi delle
principali patologie dell’apparato digerente si avvale oggi di sofisticate
apparecchiature provenienti dal progresso tecnologico.
Il loro utilizzo
integrato, accanto ad una attenta valutazione clinica del malato, può consentire
di ottenere risultati ottimali nella cura delle patologie dell’apparato
digerente.
La Clinica
Annunziatella di Roma é oggi all’avanguardia, poiché si é dotata dei più
moderni presidi diagnostici i cui principali scopi vengono illustrati qui di
seguito.
ULTRASONOGRAFIA ENDOSCOPICA
Le principali patologie
dell’apparato gastrointestinale sono visibili attraverso endoscopi a fibre
ottiche o con la videoendoscopia che forniscono informazioni accurate e dirette
sulle caratteristiche del lume e della mucosa che ricopre tutto il tubo
digerente.
Quando però la lesione
si trova localizzata al disotto della mucosa oppure si vuole sapere di una
determinata patologia tumorale il grado di approfondimento intraparietale, in
questi casi l’endoscopia presenta limiti importanti.
Oggi tuttavia, grazie
alla combinazione della tecnica endoscopica con la tecnica ecografica, l'esame
endoscopico si arricchisce dell'ottima risoluzione di immagine fornita dagli
ultrasuoni ad alta frequenza.
Anche per queste
patologie non ci sono quindi più segreti.
Usando infatti
frequenze di 7,5/20 MHZ si ottengono ottime immagini sia della parete
intestinale, sia delle strutture vicine.
L'ecografia consente di
osservare persino i singoli strati della parete intestinale mucosa, sottomucosa,
tonaca muscolare e tessuto grasso sottosieroso.
L'ecografia è uno
strumento diagnostico utile quindi per la stadiazione (TNM) del carcinoma
esofageo, gastrico e colon-rettale.
L'ecoendoscopia può
essere utilizzata per valutare con assoluta accuratezza la profondità di una
lesione. Tale informazione diventa fondamentale quando si vuole decidere se un
tumore può essere resecato endoscopicamente o se si deve ricorrere alla
chirurgia.
Oggi il traumatismo per
il malato risulta praticamente azzerato: infatti l’ultrasonografia endoscopica
può essere realizzata utilizzando semplicemente minisonde che passano attraverso
il canale bioptico del gastroscopio e del colonscopio; non é più necessario
quindi effettuare un altra intubazione del paziente, ma già in corso di
endoscopia convenzionale si può realizzare l’ultrasonografia endoscopica, con
risparmio di tempo e soprattutto di fastidio per il paziente.
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