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MAGNIFICAZIONE ENDOSCOPICA 

            

DALL’ENDOSCOPIA INDOLORE ALLA MAGNIFICAZIONE ENDOSCOPICA

 

Premesse epidemiologiche

 

         I tumori colorettali rappresentano la seconda causa di mortalità per tumore nel nostro paese sia per l’uomo, sia per la donna.

         In Italia diciottomila nuovi casi sono diagnosticati ogni anno.

         Proiezioni statistiche per l’anno duemila parlano di un aumento dei casi pari a 34.000 nuovi casi, ovvero circa 7.000 pazienti in più rispetto al 1994.

         Anche nei paesi orientali, con l’avvenuta occidentalizzazione delle abitudini alimentari, le neoplasie colorettali risultano in continuo aumento. 

        

La diagnosi precoce

 

         In oncologia l’equazione diagnosi precoce=risultato ottimale=guarigione del paziente rappresenta al giorno d’oggi l’unica certezza  per tutti gli operatori del settore.

         Il distretto colorettale non si esime da questa regola, fornendo però un paradosso importante: si sa per certo infatti che i tumori di questa regione derivano da neoplasie benigne definite adenomi facilmente diagnosticabili con un esame endoscopico definito colonscopia, tuttavia non si riesce ad ottenere una drastica riduzione di questi, come emerge peraltro dai dati epidemiologici.

         Questo deriva da un fattore principale: il tabù dei pazienti che hanno paura di sottoporsi a questo accertamento diagnostico, quando sono asintomatici o quando sono semplicemente a rischio, ma non hanno una sintomatologia importante.       

         Questo ritardo diagnostico non consente l’applicazione pratica della nostra equazione.

         Per questi motivi abbiamo cercato di rendere l’esame endoscopico il più possibile indolore per il paziente.

         La ricerca clinica da noi realizzata ci ha portato ad approfondire la possibilità di effettuare l’esame endoscopico con il paziente completamente addormentato ed in regime ambulatoriale, ovvero con un suo  immediato ritorno a casa.

         Presso la Clinica Annunziatella di Roma eseguiamo l’endoscopia in anestesia in regime ambulatoriale.

         Abbiamo raccolto una ampia casistica senza registrare alcuna complicazione e con una esplorazione endoscopica completa associata eventualmente alla stessa chirurgia endoscopica (esempio escissione di polipi).

 

 

La Magnificazione Endoscopica

 

         La diagnosi precoce tuttavia ha effettuato passi da gigante negli ultimi anni.

         Sfruttando le potenzialità di un colorante e l’evoluzione tecnologica applicata ai moderni strumenti endoscopici é stato possibile individuare queste forme neoplastiche nelle loro forme iniziali, cioé quando posseggono pochi centimetri e soprattutto quando possono essere facilmente escisse con la tecnica endoscopica, determinando una rapida guarigione del paziente.

         In Giappone, da sempre all’avanguardia in questo settore, le moderne tecniche  diagnostiche  hanno consentito di individuare oltre il 50% di questi tumori in fase precoce, con conseguenti ottimi risultati in termini di sopravvivenza a distanza degli stessi pazienti.

          La diagnosi delle lesioni precoci tuttavia  deve essere supportata da una conoscenza di alcune caratteristiche specifiche con le quali questa malattia si presenta in questa fase.

         Una metodica endoscopica raffinata, la magnificazione endoscopica (Tabella I) appare fondamentale per l’individuazione di queste lesioni.

   

         L’indaco carminio (colorante di contatto) e la visione ingrandita della mucosa del colon  rendono possibile evidenziare lesioni coliche minime, non identificabili all’osservazione endoscopica convenzionale.

         Ecco quindi che aree di iperemia sfumata, alterazioni della cromia e/o deformazioni parietali della mucosa vengono passate al setaccio della cromoendoscopia e quindi dalla visione zoomata.

         La nostra esperienza relativa ad oltre mille pazienti studiati con endoscopia convenzionale versus colorazione vitale ha portato all’identificazione di nuovi patterns neoplastici addirittura nel 30% dei casi.

         Particolare rilievo assume la diagnosi delle lesioni cosiddette depresse alle quali corrispondono forme neoplastiche con aggressività spiccata, non proporzionale alla grandezza. 

         In uno studio personale pubblicato su Endoscopy e frutto della collaborazione instauratasi fra il National Cancer Center di Tokyo abbiamo avuto l’opportunità di descrivere 3 casi di Small Advanced Colorectal Cancer, ovvero tumori del diametro inferiore ad un centimetro ma dotati di elevata aggressività biologica ovvero già in grado di dare vita a metastasi. 

         Questa tecnica che necessita di una opportuna curva di apprendimento sembra aprire nuovi orrizzonti all’endoscopia colorettale: da un lato ne potenzia immensamente le capacità diagnostiche, dall’altro rende possibile una operatività ancora più importante visto che queste lesioni  possono essere escisse con la stessa endoscopia. 

        

 

 

 

TABELLA I : Tecnica della Magnificazione Endoscopica

 

Osservazione endoscopica ordinaria

ê

Lavaggio della mucosa intestinale con acqua

ê

Colorazione Vitale  con Indaco Carminio

ê

Visione Magnificata (ingrandimento 100 x)

 

SUGGERIMENTI BIBLIOGRAFICI

 

1 -     De Angelis R, Valente F, Frova L, Verdecchia A, Gatta G, Chessa E, Berrino F.      Trends of colorectal cancer incidence and   prevalence in Italian regions

         Tumori, 84:1-8, 1998

2 -     Yoshida S. Endoscopic diagnosis and treatment of early cancer in      the alimentary    tract. Digestion, 59:502-508, 1998

3 -     The Japanese Research Society for Cancer of Colon and Rectum.    In :General          rules for clinical and Pathological studies on cancer of    colon, rectum and          anus. Second Edition. Tokyo:Kanehara,      1983

4 -     Kudo S. Early olorectal Carcinoma. Tpkyo, New York:Igaku-  Shoin, 1996.

5 -     Trecca A., Fujii T., Kato S., Hasebe T., Tajiri H., Yoshida S.           Small advanced     colorectal adenocarcinomas: report on three          cases. Endoscopy 1998;30:493-5.

 

DOTTOR ANTONELLO TRECCA

Responsabile del

Unita’ di Endoscopia e Gastroenterologia Operative

“Fabio Di Giovambattista”

U.E.G.O. Fdg

della Clinica Annunziatella

 di  Roma

 

Via Meropia n.124 - 00147 Roma

Tel. 06/510581 - Fax 06/5110310

Email: Info@annunziatella.org

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